lunedì 25 giugno 2007

SAVE THE WIMAX




















Amici ma soprattutto amiche del blog!
Questo post non è una stronzata come la maggior parte di quelli che ho scritto fino ad adesso, ma una cosa seria: il WiMax.
Per chi non lo sapesse, il WiMax è la più grande opportunità di un libero accesso wireless in banda larga a Internet. Trattasi di miracolose antennine con un raggio di copertura di alcune decine di chilometri con una banda larghissima in modo da permettere l'accesso alla rete a molti utenti contemporaneamente. Per dirla in parole povere, con un paio di quelle antennine diamo l'Adsl a tutti i Sibillini. Costo per gli operatori? Circa 50€ per un antenna e 300€ per un ponte radio, robe che a differenza dell'UMTS fanno ridere. Vi chiederete allora, dov'è l'inculata?
L'inculata è che siamo in Italia (come al solito). Vi spiego meglio.
Per garantire uno sviluppo tecnologico serio, alcune direttive europee, ma soprattutto il buon senso, impongono che almeno 1/3 delle frequenze radio messe a disposizione dal WiMax siano destinate ad Open Spectrum, cioè siano frequenze ad accesso libero gestite dagli enti pubblici.
E puntualmente il bando di assegnazione delle frequenze, reso noto dall'agenzia per le telecomunicazioni (AgCom), se ne strafrega: infatti non è previsto l'Open Spectrum.
Se poi vogliamo fare i rompiballe (e noi vogliamo fare i rompiballe), c'è da dire anche che il suddetto bando prevede un'assegnazione delle frequenze agli operatori per 15 anni rinnovabili. Un'eternità che quasi sicuramente fossilizzerà lo sviluppo: infatti, se pensate che i costi per le infrastrutture sono quelli che vi ho scritto sopra, e che quindi rifarsi dall'investimento per gli operatori sarebbe di una semplicità estrema, gli assegnatari delle frequenze potrebbero anche prendersela così comoda nella realizzazione di reti di accesso che quando il WiMax sarà operativo, sarà una tecnologia già superata.
Non possiamo stare a guardare. Come nel caso dei costi di ricarica per le ricariche telefoniche, è stata aperta su Internet una petizione online per il WiMax libero. Vi prego di firmarla, ci sono già più di 100000 firme, c...o! Conteranno qualcosa! Firmate!!


Per saperne di più sul WiMax cliccate QUI

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