
C'era una volta nemmeno troppo tempo fa, a giudicare dal mio orologio, il piccolo Kenzo Potter che doveva tornare a casa. Si munì pertanto di biglietto ferroviario: interregionale, anzi, "regionale veloce" da Bologna alle 14.38 fino ad Ancona, con arrivo previsto alle 17.25. E per completare, regionale da Ancona alle 17.30 fino a destinazione, Harvard.
-Speriamo che sia puntuale- diceva tra sè -almeno stavolta... Per sicurezza ho pregato. Dio, Allah, Budda, Shiva&Visnu, Zeus, Apollo e Little Tony-.
Kenzo Potter aveva dei compagni di viaggio: Qui, Quo e Qua (detto Peppe), che lo rassicuravano sulla buona riuscita dell'impresa: -Ma va là che Ze la fai! Sto treno è SCempre puntuale! Ze la fai, Dio bon!-
Passavano le stazioni, passava il tempo, l'interregionale... pardon! Il regionale veloce procedeva la sua marcia verso le terre amiche in perfetto orario. All'inizio della Terra di Mezzo i tre compagni di viaggio salutarono il nostro piccolo giovinotto, che da lì dovette continuare il viaggio da solo... e cadde in un dolcissimo et profondissimo et imperturbabilissimo sonno.
Alsuo risveglio, con meraviglia notevole, il mezzo non aveva accumulato ritardo alcuno e, visto che ci si trovava a Senigallia, la speranza era buona. Anche a Falconara l'orario era perfetto.
Quando il nostro eroe inizia a vedere i lunghi binari della stazione d'arrivo, egli s'avvia verso la porta, col treno in perfetto orario e i 5 minuti per il cambio che erano rimasti ancora 5... MA, con sorpresa consistente, il treno si ferma all'inizio della stazione, dopo aver percorso solo pochi metri di banchina.
-Vabè, fanculo quelli che stanno in coda, io scendo!- pensò, ed andò ad aprire la porta (a maniglia). Che non si aprì. Ci provò una seconda volta. Non si aprì. Una terza. Non si aprì.
-Keeenzoooo...-
-Chi è?-
-Sono io..-
-Io chi?-
-Sono un'allucinazione della tua mente frutto di un viaggio tra i vapori dei freni e la non igienicità della carrozza!-
-Ah, ok!-
-Per aprire quella porta devi attraversare la temibile Valle Oscura, salire sul monte Guzdam lungo il fiume Chanel, sconfiggere l'arcano Lupin III e sottrargli la Chiave di Volta che poi ti servirà per aprire la porta una volta che sarai diventato un Supersaiyan.-
-Bene!-
E mentre ciò accadeva, i minuti passavano ed il tempo per il cambio si assottigliava. Ad un tratto, magicamente, la porta si aprì (e Lupin ancora aspetta...): -Miracolo!-
-No!- disse il Mastro di Chiavi di Trenitalia (che chiameremo d'ora in poi PENITALIA). In effetti era lui che stava aprendo tutte le porte a mano, una ad una, che ancora sta finendo di aprirle tutte.
Nel frattempo, erano le 17.31, oltre il tempo limite; il nostro eroe iniziò a correre disperatamente verso il binario 4, quello prefissato per il regionale, corse così veloce che Beep Beep mangiò la sua polvere. Arrivato. Nessun treno in vista. Solo molta gente e l'omino Penitalia.
-Mi scusi, il convoglio per Harvard è già partito?-
-No, è in ritardo-
-In ritardo? Ma parte da questa stazione!!!!-
-...-
E si mise ad aspettare.
Con noncuranza alcuna il convoglio si presentò al binario 5 con 25 minuti di ritardo. Che diventarono 30 ad Harvard. E vissero tutti felici e contenti, tranne:
-il piccolo Kenzo Potter, arrivato a casa sudato e con un'oretta di ritardo da quanto programmato;
-Lupin III che ancora attende l'arrivo del nostro eroe;
-il Mastro di Chiavi di Penitalia che sta ancora finendo di aprire tutte le porte;
-la donzelletta che vien dalla campagna.
MORALE
Non ci sono più le mezze stagioni
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