Amici, ma soprattutto amiche!
Mi trovo di nuovo costretto a parlare di tecnologia, o meglio, di NON-tecnologia. Eh si, perché dopo il tentativo di mettere il bavaglio ai blog (sembra che il rischio sia sfumato dopo che i blogger hanno tempestato di mail il deputato Levi e hanno aperto una petizione contro la sua proposta di legge), il ministro dele comunicazioni Gentiloni ha avuto la brillante idea di aprire l'asta per il WiMax anche ai responsabili del nostro ritardo tecnologico, cioè le società di telecomunicazioni quali Telecom, Vodafone, Wind e H3G.
La paura che ciò succedesse si è quindi concretizzata, nonostante già tempo fa era stata aperta un'altra petizione online per tentare di scongiurare questo pericolo (come già trattato nel post SAVE THE WIMAX).
Ora il pericolo è reale perché il bando prevede una base d'asta di 45 milioni di euro che, considerando anche il costo veramente irrisorio di un'antenna WiMax (circa 300€ per coprire un raggio di 50km), è una sciocchezza per le grandi società di cui sopra, mentre la cifra era stata pensata per favorire l'ingresso di nuove società.
Ci tengo molto a questa tecnologia perché può veramente risolvere il problema del cosiddetto ultimo miglio, ovvero la parte finale delle infrastrutture per adsl e telefono; dalle mie parti, tra queste montagne, il problema è sentitissimo e capite che la possibilità di avere banda larga facilmente e a costo bassissimo è allettante. Ma soprattutto un diritto.
Vi prego di firmare quest'altra petizione per segnalare alla comunità europea l'ennesima zozzeria che stanno combinando i signori di Montecitorio. Cliccate sul pulsante sotto, pliiiz.
Ciauz!!
PS. La vignetta viene da www.giuda.it
PPS. Se volete altre informazioni su questa porcata di asta, andate sul blog di Beppe Grillo
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